Invia richiesta di disponibilità:

Compila il modulo per inviare la tua richiesta di disponibilità
I campi contrassegnati da * sono obbligatori

Oppure PRENOTA ONLINE o invia un email: info@bedbreakfastcuoredipisa.com

I tuoi dati personali:
Riscrivi il codice numerico
Accetto le condizioni sulla Privacy
Il tuo soggiorno:

Week end a Pisa

Proponiamo in questa pagina un itinerario più completo dell'itineario su un giorno, in modo che possiate apprezzare con più calma la nostra splendida città.
L’itinerario che descriviamo, oltre a includere la classica visita alla piazza dei Miracoli , che per quanto meravigliosa ed imperdibile, non basta a rappresentare i colori ed i profumo storico intriso nella città, propone la visita ai musei pisani ed ai suoi monumenti oltre che suggerire passeggiate rilassanti, shopping e divertimenti serali.
Dedicare alla visita di Pisa almeno un week end ci pare il minimo se si desidera visitare Pisa e non solo la sua torre pendente.

PRIMO GIORNO
Mattina: Piazza dei Miracoli, Museo delle Sinopie, Museo dell’Opera del Duomo, Piazza dei Cavalieri
Pomeriggio: Corso Italia e Borgo, aperitivo prima di cena
Sera: pub e enoteche tra piazza Garibaldi, piazza delle Vettovaglie e Piazza della Berlina

Giunti a Pisa la prima tappa obbligatoria è certamente Piazza dei Miracoli, sede della Torre Pendente, del Duomo e del Battistero.
Il monumento che ha reso famosa la nostra città è un campanile unico nel suo genere, alto circa 58 metri, in puro stile romanico.
La torre di Pisa è nota per la sua inclinazione, che spesso ha fatto temere al peggio e per questo è stata sistematicamente sottoposta a controlli e lavori.
Realizzata dall’architetto Diotisalvi a partire dal 1174, è immersa nel verde del Campo dei Miracoli.
Sempre in Piazza dei Miracoli si possono ammiare le altre due meraviglie di Pisa: il Duomo e il Battistero.
Il primo è una cattedrale in stile romanico, con una pianta a croce latina. L’interno, accessibile ai turisti grazie al pacchetto visite proposto dell’Opera Primarziale Pisana, ente che gestiste la Piazza, è caratterizzato da 5 navate e contiene elementi classici, bizantini e islamici. All’esterno invece si possono ammirare marmi multicolori e innumerevoli cornici. Il Battistero invece è un inno alla monumentalità. Marmo bianco imperioso con innumerevoli decorazioni. La sua struttura cilindrica mette ancora più in risalto la sua magnificenza.
Al lato di Piazza Duomo troviamo il Museo della Sinopie e il Museo dell’Opera del Duomo. Il primo contiene appunto le sinopie ossia i disegni usati dagli artisti per realizzare i loro affreschi. Impressionano le opere di Gaddi, Di Puccio e Veneziano. Il secondo invece, collocato nell’antistante Piazza Arcivescovato, sede della diocesi, espone le opere un tempo contenute negli altri edifici di piazza del Duomo.
Da piazza Arcivescovato è poi facilmente raggiungibile, attraverso via Santa Maria, Piazza dei Cavalieri. Di origine romana, Piazza dei Cavalieri descrive geometrie perfette incastonate tra la marmorea Scuola Normale, la Chiesa dei Cavalieri e il Palazzo dei Priori.
Dopo una pausa pranzo che suggeriamo in uno dei numerosi ristoranti o trattorie del centro che propongono ottima cucina toscana, il pomeriggio potete dedicarlo ad una passeggiata tra i raffinati negozi di Borgo Largo, Borgo Stretto e Corso Italia.
Passeggiando in questo scorcio della città coglieremo l'occasione per visitare chiese e palazzi storici troppo spesso dimenticati dal turista poco attento, come la Chiesa di san Michele in borgo, con la sua cripta affrescata e la sua copertura a capanne e, passato il Ponte di Mezzo, palazzo Gambacorti, sede del Comune, con la vicina Torre dell’Orologio.
Procedendo in Corso Italia verso il Palazzo delle Poste, sito in Piazza Vittorio Emanuele si può ammirare la chiesa di San Domenico, in pietra verrucana.
In questa zona non avrete che l'imbarazzo della scelta per gustare, all'imbrunire, un ottimo aperitivo per poi trascorrere la serata di locale in locale, tra le affollate Piazza Garibaldi, Piazza delle Vettovaglie e Piazza della Berlina, i tre vertici che descrivono il triangolo della Pisa by night.

SECONDO GIORNO
Mattina: musei del centro e luoghi della città che non sono di strada il primo giorno
Pomeriggio:certosa Calci e passeggiata alle Piagge
Sera: Viareggio

Potreste iniziare il vostro secondo giorno a Pisa godendovi una buona colazione in una della pasticcerie del centro e da qui proseguire per Lungarno Pacinotti, a destra di Piazza Garibaldi, e su Lungarno Mediceo, a sinistra di Piazza Garibaldi, è possibile visitare due importanti musei: quello di Palazzo Reale e quello di san Matteo.
È il preludio ad una mattinata che, nel tour pisano, si consiglia di dedicare all’arte. Nel Museo di Palazzo Reale si possono ammirare quadri, affreschi, ceramiche, arazzi e armature dei signori che nel corso del tempo si sono succeduti alla giuda della città della Torre: dai Medici, ai Lorena, ai Savoia.
Si consiglia di allungare il percorso, attraversando il vicino Ponte Solferino e imboccando, a destra, il Lungarno Gambacorti per la piccola ma molto ammirata Chiesa della Spina, bianca e splendente nel suo marmo.
A questo punto attraversando Ponte di Mezzo con direzione Lungarno Mediceo si può ammirare il Museo Nazionale di San Matteo invece, posto di tutto riguardo è riservato all’arte Medievale: sculture, pitture e ancora ceramiche con un assaggio delle testimonianze della più antica Toscana: quella etrusca.
Da qui è facilmente raggiungibile Piazza Santa Caterina, ampia e piena di secolari alberi, questa piazza ospita, oltre al famoso Cinema Teatro Lux, la Chiesa di Santa Caterina, con esterno in gotico marmoreo e campanile in cotto.
Imboccando via San Zeno, prima dell’omonimo arco, si può ammirare la Chiesa di San Zeno, che sorge sulle rovine di vecchi insediamenti romani e si caratterizza, architettonicamente, per una spruzzata, sulla facciata, di scuola araba.

Un itinerario per scoprire un monumento un po meno conosciuto ma di indubbio valore artistico si consiglia la visita della Certosa di Calci, che si raggiunge in auto o in autobus con partenza Piazza Sant’Antonio.
Anticamente adibita a convento dei Certosini vi è ospitato il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, con interessanti collezioni zoologiche e minerarie.
Itineario Pisa - Certosa di Calci con i mezzi pubblici
Tornati a Pisa, prima dell’uscita serale, si consiglia di rilassarsi regalandosi una passeggiata sul Viale delle Piagge, immenso vialone alberato con percorsi ginnici e, al lato, il fiume Arno.

TERZO GIORNO
Tour nella provincia: Caprona, Vicopisano, San Miniato, Volterra se si dispone di auto oppure visita alla città di Lucca, raggiungibile in treno o autobus.

Caprona, raggiungibile via Ghezzano, merita di essere visitata la superba Torre degli Upezzinghi, copia di un antico castello raso al suolo dai guelfi fiorentini nel 1433, all’epoca delle guerre con Pisa ghibellina. La furia devastatrice del giglio va letto nel quadro storico del periodo: chi controllava la zona di Vicopisano, sul cui territorio sorge Caprona, controllava il territorio tra l’Arno e la parte meridionale dei Monti Pisani.

Vicopisano, comune medievale in cui ancora, si respira l’aria del passato: numerose Torri ad uso civile o militare, come la torre del Soccorso, quella della Rocca e quello dell’Orologio. E altre ancora, per un totale di 9 superbe costruzioni. Magnifico anche il Palazzo dei Vicari, con le sue carceri e suoi strumenti di tortura. Sempre a Vicopisano si può ammirare la Chiesa di san Iacopo e la Chiesa di sant’Andrea in Nocciola, entrambe romaniche.
Durante il mese di settembre Vicopisano rivive i fasti del medioevo con una rievocazione storica.

San Miniato, centro facilmente raggiungibile utilizzando SGC Fi.Pi.Li., anche essa città medievale, ha i suoi poli di attrazione nella Chiesa con annesso convento di San Francesco, nella Cattedrale decorata con giochi di ceramica disposti come la costellazione dell’orsa maggiore e quella dell’orsa minore, il Palazzo Comunale, la chiesa di San Domenico, Palazzo Formichini e il Convento di Santa Chiara. Nota in tutto il mondo per essere La città del Teatro, San Miniato è detta anche la Città del Tartufo Bianco, prelibatezza gastronomica a cui, ogni anno, tra ottobre e novembre, è dedicato un festival. Quindi non si vada via da San Miniato a mani vuote, si faccia invece buona scorta di tartufo.

Volterra, città dell’alabastro e ultima tappa del tour pisano. Botteghe artigiane che lavorano l’alabastro e lo trasformano in ogni oggetto immerse in uno splendido scenario tra vicoli, chiese come il Duomo tutto in stile puro romanico e il battistero di San Giovanni, musei come quello medievale e quello dedicato all’alabastro e palazzi civici. Cuore di Volterra è la centrale Piazza dei Priori con l’omonimo palazzo attuale sede del comune, sulla cui facciata sono collocati gli stemmi delle famiglie che hanno fatto la storia di questa piacente cittadina. 
Itineario Caprona, Vicopisano, San Miniato e Volterra in auto

Altre interessanti attrazioni nelle vicinanze sono:
Parco di Migliarino San Rossore
Museo Piaggio a Pontedera
Oasi LIPU Massaciuccoli

Altre info:

Foto Gallery

Toscana : Toscana